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Comunicati > 2006
Non passa giorno che i mass media non segnalino sbarchi di immigrati, mettendo in risalto la “disperazione” che accompagna questi presunti poveracci, ma i veri disperati sono gli abitanti dei paesi che li ricevono.
Il tanto decantato arricchimento immigratorio c’è, e si vede. Saccheggi, pestaggi e morte nelle ville, guerriglie urbane nelle città (vedi Padova) , spaccio e traffico di armi e stupefacenti, racket, sfruttamento della prostituzione e omicidi. Omicidi con la quale anche la non più tranquilla Trento ha imparato a convivere.
L’omicidio di Trento è maturato all’interno della cerchia di immigrati moralmente marci. La vittima, un uomo che ha perso la sfida con la natura e il carnefice un immigrato albanese. Albanesi tristemente noti alle cronache italiane perché troppo spesso implicati in omicidi.
Chiaramente, gli albanesi pagano lo scotto della dominazione musulmana che li ha imbarbariti spiritualmente, e del proseguo comunista che ha completato l’opera, disumanizzandoli.
Questi allogeni sono velenosi per la nostra civiltà è creano squilibri all’interno di una società, e a risentirne maggiormente saranno centri piccoli come Trento.
Questi accadimenti mettono in evidenza quando inopportuna possa essere la nuova legge sull’indulto. Una società che si ritiene veramente civile deve ripristinare la pena capitale, a quel punto i carceri non scoppieranno più.
Emilio Giuliana
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
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