Emilio Giuliana


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28 marzo 2007

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Trento, li 28/03/2007

Al Presidente del Consiglio comunale
Dott. Aberto Pattini
SEDE

Domanda di attualità

Oggetto: inosservanza della normativa in materia di parcheggi: violazione dell’ art. 7, comma 7° e 8°, del C.d.S.

Premessa

L’aumento vertiginoso del costo della vita, causato da stravolgimenti economici e sociali, nazionali ed internazionali, che l’asservito governo centrale è incapace di affrontare, genera nuove “criticità sociali”.
Nonostante ciò, l’amministrazione comunale di Trento, dimostrandosi poco attenta alle emergenze sociali ed economiche (Quelle vere si intende! Non ai pruriti di sparute e parassitarie minoranze nei confronto dei quali ha mostrato sin troppo interesse) ha voluto fornire il proprio contributo negativo “taglieggiando” ancor più i cittadini con l’ennesima trovata vessatoria.
Infatti, in questi giorni, pur di fagocitare denaro, ha occupato ovunque la città con parcheggi a pagamento (ribattezzati parcheggi “racket”).
Scelta ancor più vessatoria se si considera che, per rendere di fatto obbligatorio l’acquisto del bollino che da accesso al parcheggio blu, i pochissimi parcheggi liberi, quelli delineati da strisce bianche, sono regolamentati a tempo.

Considerato che l’art. 7, comma ottavo, del Codice della Strada prevede che laddove vi siano parcheggi a pagamento debba essere riservata, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, un’adeguata area di parcheggio libero escludendo tale obbligo solo in particolari zone di area pedonale o zona a traffico limitato o centro storico o a zone di particolare rilevanza urbanistica previamente individuate e delimitate;

Considerato che la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 116 del 2007 stabilisce la nullità dei contravvenzioni, elevate agli automobilisti rei di non aver pagato il parcheggio nelle strisce blu, se mancano, nelle zone limitrofe, aree di sosta gratuita;

tutto ciò premesso, ritenuto e considerato:

il sottoscritto consigliere comunale Emilio Giuliana:
chiede al sindaco, all’assessore competente e alla giunta comunale

se è loro intenzione rendersi complici dell’ulteriore aggravio economico per le famiglie e se conseguentemente intendono rivedere le proprie scelte in materia di parcheggi a pagamento?

In ogni caso, se intendono o meno, ed in che modo, osservare il dettato normativo in materia di parcheggi, sia in merito all’utilizzo dei proventi dei parcheggi a pagamento sia in merito alla conservazione e realizzazione di adeguate aree di parcheggio libero?

Infine, quali provvedimenti urgenti intendono assumere anche alla luce della sentenza della Corte Suprema?

Emilio Giuliana

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