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Comunicati > 2007
Parcheggi gratuiti ? Magari..
Nell’adunanza consiliare comunale di mercoledì 26, si è consumata un’altra pagina nera per il sistema democratico, spinto sempre più alla deriva da scelte autoritarie ed illegali, applicate a piacimento dagli amministratori locali, in barba alle sentenze della Corte Suprema, ma soprattutto infischiandosene dei propri cittadini.
L’argomento in oggetto, verteva su un mio ordine del giorno, con il quale si chiedeva conto all’amministrazione locale, di porre rimedio alla pianificazione illegittima dei parcheggi blu a pagamento e i restanti regolati da disco orario.
Infatti, l’articolo 7, comma ottavo, del Codice della Strada prevede che laddove vi siano parcheggi a pagamento debba essere riservata, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, un’adeguata area di parcheggio libero escludendo tale obbligo solo in particolari zone di area pedonale o zona a traffico limitato o centro storico o a zone di particolare rilevanza urbanistica previamente individuate e delimitate.
L’assessore competente non avendo alcun argomento giuridico a giustificazione dell’abuso perpetrato dall’amministrazione, offre una sua personalissima quanto paradossale illogica ed infondata interpretazione dell’ottavo comma, affermando che lo stesso viene rispettato in quanto per “libero parcheggio” intende la possibilità da parte dell’utente della strada di utilizzare o meno la zona di parcheggio secondo la sua volontà, non già la limitazione oraria della sosta o la gratuità o meno della stessa. Neanche Macchiavelli sarebbe arrivato a tanto pur di giustificare i fini, ma purtroppo per l’Assessore, la sua mendace giustificazione, cozza con la recente sentenza n. 116 del 2007 della Corte di Cassazione, la quale inequivocabilmente e in maniera incontrovertibile ha decretato la nullità delle contravvenzioni, elevate agli automobilisti rei di non aver pagato il parcheggio nelle strisce blu, se mancano, nelle zone limitrofe, aree di sosta gratuita.
Così come sono andate le cose, posso con tutta tranquillità affermare, che l’Assessore competente e i consiglieri comunali della giunta, con particolare riferimento ai margheritini, che hanno votato contro l’ Ordine del Giorno da me presentato, abusano con somma ignoranza e arroganza largamente del potere che gli è stato conferito, beffeggiandosi dell’ordinamento giuridico italiano.
Visto e considerato, che la politica si è dimostrata sorda alla richiesta di legalità, la mia azione si sposterà dai banchi del consiglio comunale a quelli del tribunale.
Per concludere definirei sorprendente come i consiglieri di Rifondazione Comunista non abbiano saputo cogliere l’occasione per tutelare le classi sociali più deboli, maggiormente colpiti dall’abuso dell’amministrazione trentina.
Consigliere Comunale
Emilio Giuliana