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Comunicati > 2006
In merito al "cactus" del 16 giugno sul generale delle SS Leon Degrelle, è falso sostenere che sia stato un fallito politicamente, infatti è stato fondatore e capo indiscusso del rexismo, conobbe un successo politico rapidissimo che lo stava conducendo, all'età di 30 anni, alla prese del potere quando scoppiò il conflitto.
Si deve a Degrelle il primo sciopero generale belga in difesa dei diritti dei lavoratori.
Si arruolò volontario e partì come soldato semplice sul fronte russo.
A fine della guerra si guadagnò il grado di generale d'armata e decorato col cavalierato della croce di ferro con foglie di quercia, grazie alle sue qualità di strega e combattente militare.
Prevalse fisicamente in 80 corpo a corpo, di cui 17 vinti in una giornata nella radura di Tcherkassi, dove rimediò 3 gravi ferite che lo estromisero del conflitto mondiale, è dunque falso dire che abbandonò la sua brigata.
Se gli si dà del patetico, facendo riferimento alla sua richiesta alle autorità belghe di riaprire il processore, di trasmetterlo pubblicamente e di consentirgli di presenziarvi in divisa da generale SS, che venne rigettata, e alla sua condanna venuta in prescrizione, che i begli riconfermarono incostituzionalmente inventando un'apposta legge detta Lex Degrelliana; allora sì, era un patetico.
Emilio Giuliana
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
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