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Comunicati > 2008
Replica a Iannuzzi.
Lettera con richiesta di rettificata
Ai direttori dei quotidiani
“Corriere del Trentino”, “l’Adige” e “Trentino”
Io sottoscritto Emilio Giuliana rappresentante dl movimento politico “Fiamma Tricolore” chiedo di poter replicare nel modo seguente all’articolo diffamatorio e mistificatorio pubblicato in prima e quattordicesima pagina del quotidiano “Trentino” a firma Andrea Iannuzzi.
SINISTRE MENZOGNE
Il direttore del “Trentino” delira quando afferma che in tutta Italia si moltiplicano le aggressioni a sfondo razziale.
In Italia il razzismo non esiste: sussiste solo la legittima esigenza di tutelare e difendere la nostra identità etnica-culturale-religiosa sempre nel pieno rispetto di quelle altrui.
Gli esempi fatti da Iannuzzi sono fuor di luogo e fanno parte di una male orchestrata disinformazione finalizzata a costruire l’ennesima sinistra menzogna.
Gli episodi citati da Iannuzzi nulla centrano con il razzismo (termine che viene ampiamente abusato ma che quasi mai viene definito) così come esaustivamente scrive nell’articolo di fondo pubblicato domenica su “Libero”, dal titolo “Razzisti immaginari”, Vittorio Feltri.
In ogni caso, per tranquillizzare Iannuzzi e tutta l’intellighenzia di centro-sinistra voglio ribadire la mia posizione e quella del movimento che rappresento sulla questione razzismo e sulla questione democrazia:
Razzismo
La nostra visione del mondo è antitetica al razzismo contro il quale lottiamo e lotteremo ovunque intendendo per razzismo l’adesione ad una teoria o concezione secondo la quale vi sono razze superiori alle altre che avrebbe l’effetto di legittimare lo sfruttamento, o peggio, delle prime sulle altre.
Così definito il razzismo risulta del tutto ignobile e spregevole e non si comprende come Iannuzzi possa addebitarlo alla destra radicale, tradizionale e nazionalecomunitaria e ancor meno alla Chiesa.
Ribadisco che non siamo antifascisti ma siamo certamente antirazzisti.
A differenza di Iannuzzi noi escludiamo categoricamente che ci possa appartenere o che possiamo in qualunque modo o misura aderire o condividere qualsivoglia teoria che affermi la superiorità di una razza sulle altre.
Simili concezioni sono lontanissime da noi e vicinissime a Iannuzzi più di quanto lui possa immaginare.
Democrazia
Noi della Fiamma siamo intimamente, naturalmente e tradizionalmente democratici.
Quella in cui fermamente crediamo è una democrazia vera, integrale ed organica.
Noi pretendiamo che sia il Popolo (insieme di Uomini liberi perché consapevoli e responsabili) a governare il proprio destino.
Nessuno più di noi ama la democrazia.
Iannuzzi, urla democrazia ma pensa che i popoli siano masse di imbecilli da blandire; masse a cui carpire subdolamente il consenso per consentire a pochi “eletti” di conservare il loro potere.
Iannuzzi grida democrazia per poi affermare come il peggiore stalinista: “questo giornale nel suo piccolo farà la sua parte: da oggi non darà più spazio né voce alla Fiamma Tricolore, ai suoi candidati e a chiunque con i propri slogan e comportamenti possa fomentare l’odio razziale”.
Iannuzzi finge di essere il paladino della democrazia mentre è solo un servo delle peggiori lobbies, più o meno occulte; e forte di essere strumento dei forti assume tutti i poteri (quelli che in democrazia dovrebbero essere separati) e diviene nel contempo legislatore, giudice e finanche boia.
Parla di democrazia e costituisce lo Stato di polizia.
Tradisce così il vero pensiero di chi lo paga: di chi vuole una pseudo democrazia; una democrazia differenziata: dove i molti sono controllati da pochi.
Una vera e propria dittatura come d'altronde fu quella del 1789 (laddove si affermava la legalità, l’uguaglianza e la fratellanza e finivano a centinaia di migliaia sulla ghigliottine).
Bravo Iannuzzi: se ci fosse un ordine dei giornalisti autonomo ed indipendente verresti subito radiato dall’albo perché hai tradito il giornalismo e il suo significato in una democrazia; e cioè quello di stimolare la dialettica che né è il suo fondamento attraverso la cronaca: il racconto imparziale dei fatti senza filtri e censure.
Bisognerebbe spiegare al censore Iannuzzi che le Idee non si possono imbavagliare.
Ma il peggio dell’articolo di Iannuzzi non sono la calunnia, la diffamazione o gli insulti gratuiti e tantomeno la falsa rappresentazione di un inesistente “razzismo strisciante” ma quello che segue.
Il fatto più grave è che Iannuzzi da mistificatore qual è (o da deficiente come lui ci usa definire - sempre in senso etimologico dal latino deficio: mancante di sensibilità, cultura, intelletto o come meglio vi aggrada – sempre che si voglia trovare un’attenuante) deformando la realtà dei fatti attribuisce alla Chiesa colpe che evidentemente non ha, giungendo persino a ritenerla responsabile di una eventuale guerra totale.
Una breve e finale considerazione si impone: le crociate del terzo millennio non le ha certo scatenate la Chiesa ma i suoi nemici di sempre.
Ricordo infatti le suppliche del Pontefice affinché la Nato, aiutata dal governo italiano di centro-sinistra, evitasse di bombardare nel 1999 Belgrado ma tutto fu inutile e Belgrado venne bombardata.
Ricordo le suppliche del Pontefice per evitare il secondo intervento armato in Iraq (il Vaticano si stava prodigando per addivenire ad una composizione politica della controversia attraverso il suo canale diretto con Saddam e cioè l’allora Ministro degli Esteri cristiano Tareq Aziz: poi segregato dagli americani) ma tutto fu inutile.
E oggi quali responsabilità può avere la Chiesa di fronte alle minacce di guerra atomica del presidente francese all’Iran? Nessuna, appunto!
Caro Iannuzzi, chi ci porterà alla guerra totale sono i tuoi padroni.
Consigliere Comunale
Emilio Giuliana